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Autunno

Autunno, cadono le foglie e ricominciano le mostre.   Come mio solito, ne raggruppo alcune per poi trascorrere qualche giorno “matto e disperatissimo” saltando da una città all’altra. Questa volta è il turno di Milano, Firenze e Ferrara. La Milano di Caravaggio ospita una sua seguace, Artemisia Gentileschi. Firenze con Botticelli (e appendice macchiaiola) e Ferrara con, tra gli altri, De Chirico hanno rappresentato ghiotte occasioni.   Nei post seguenti qualche nota a riguardo.

Teatro

Avvio - alquanto deludente -  del mio personale cartellone teatrale con un lavoro di Thomas Bernard, “Immanuel Kant” per la regia di Alessandro Gassman. In realtà, più che il celebre filosofo se ne vede la sua caricatura, durante un viaggio immaginario su di un transatlantico che trasporta l’autore della “Critica della ragion pura” dalla sua epoca, il 1700, fino agli anni Cinquanta. Il salto cronologico e il carattere farsesco attribuito alla messa in scena (tutti i protagonisti - anche quelli femminili - sono interpretati da uomini) hanno un effetto straniante ma a differenza di quanto detto nelle recensioni e nella presentazione, non comico né teso a sollevare domande e riflessioni - appunto - di carattere filosofico. Dice Gassman «il ridicolo scaturisce dal l’incontro ravvicinato di due mondi: da una parte una massa di cretini, dall’altra l’intellettuale che cerca di consolarsi conversando con il suo pappagallo»: quanto a ridicolo non vedrei grosse differenze tra questi due mond...