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Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi - Basilica Palladiana Vicenza

Tra i miei pittori preferiti, attendevo con impazienza di poter visitare la mostra a lui dedicata a Vicenza e le aspettative, per quanto alte, non sono andate deluse. Affascinante la sede espositiva, la Basilica Palladiana appunto, e davvero cortese ed efficiente lo staff in servizio. È praticamente impossibile selezionare solo alcune tra le numerose opere presenti: andrebbero mostrate praticamente tutte. Il percorso di visita è suddiviso in diverse aree tematico-cronologiche che danno conto dell’evoluzione dell’artista , dagli esordi influenzati dal Secessionismo viennese – che ben conosceva – sino al declino nell’ultima fase della sua carriera. Pannelli esplicativi chiari e concisi illustrano efficacemente i vari periodi. Il Klimt di Ca’ Pesaro Giuditta II era visibile in questa mostra insieme ad un klimtiano, appunto, Casorati La Preghiera . Una frase sempre scritta da Casorati ad una amica “Non dipingo più che le immagini che vedo nei sogni “ trova confe...

Pisa metafisica

 D opo la lunghissima parentesi pandemica sono finalmente tornato a visitare una mostra; in quel di Pisa infatti è stata allestita a Palazzo Blu la mostra "De Chirico e la Metafisica": non era esattamente tra le  mie priorità ma in attesa di obiettivi più interessanti non mi sono fatto sfuggire l'occasione della possibilità di riprendere a muoversi tra le regioni. Esordio poco felice causa la cattiva illuminazione che rendeva difficile apprezzare i dettagli dell'opera con il "neoclassico" Autoritratto nello studio di Parigi (1934-35 Gnam Roma): il busto appunto classico e la figura ingresiana abbozzata sulla tela gli attribuiscono appunto questa definizione di stile. Sempre di grande impatto Le Muse Inquietanti: le  bizzarre statue e gli oggetti posti su di una sorta di piano inclinato sullo sfondo del Castello Estense di Ferrara e di una fabbrica esercitano appieno sull'osservatore l'effetto di straniamento proprio della pittura metafisica. H...

E questa la chiami arte? 150 anni di arte moderna in un batter d'occhio - di Will Gompertz

Esposizione gradevole e chiara – caratteristica spesso comune ai saggi di autori anglosassoni – ma poco soddisfacente per chi volesse chiarirsi le idee a proposito dell’arte contemporanea. Infatti, fintanto che l’autore illustra movimenti quali Impressionismo, avanguardie storiche ecc. I motivi di valore di questi movimenti, le qualità – se non il genio – di taluni artisti vengono declinate con chiarezza, ancorché argomentate talora con una qualche superficialità. A mano a mano che ci si avvicina all’epoca contemporanea, le ragioni della grandezza degli artisti citati si fanno sempre più vaghe e ci si imbatte in frasi che in più di una occasione lasciano aperto il dubbio, non da poco, che non di arte si tratti ma di una colossale pagliacciata. Tanto vale, allora, limitarsi a citare la teoria istituzionale dell’arte di Dickie che riassunta piuttosto rozzamente definisce "opera d’arte" ciò che è definito tale da chi appartiene al mondo dell’arte: una bella definizione apodit...